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Piccola Circolazione Celeste: La Pratica

Dott. Giovanni Marotta
19/05/2026
La pratica della Piccola Circolazione Celeste richiede gradualità e rilassamento. Nella tradizione taoista la fase più importante non è “far salire l’energia”, ma costruire stabilità nel corpo e nel respiro.Inizia in posizione seduta stabile, con la colonna naturalmente eretta, il mento leggermente rientrato e il bacino rilassato. Le spalle rimangono morbide, la lingua appoggiata delicatamente al palato superiore dietro gli incisivi, creando simbolicamente il collegamento tra Ren Mai e Du Mai. Gli occhi possono restare socchiusi o chiusi senza tensione.
Prima fase
La prima fase consiste semplicemente nel calmare il respiro. La respirazione deve essere lenta, silenziosa e addominale, senza forzature. Inspirando, il basso addome si espande leggermente; espirando, si rilassa naturalmente. L’attenzione viene mantenuta nel Dantian inferiore, circa tre dita sotto l’ombelico e verso l’interno del corpo.Per diverse settimane o mesi il lavoro tradizionale rimane concentrato solo su questo punto: accumulare quiete, stabilità e sensibilità interna. Quando il corpo si rilassa profondamente, possono comparire spontaneamente sensazioni di calore, pulsazione, densità, corrente o espansione nel basso ventre. Nella tradizione queste percezioni indicano il consolidamento del Qi.
La circolazione energetica
Solo successivamente si introduce la circolazione. Durante l’inspirazione si porta dolcemente l’attenzione dal Dantian verso il perineo e lungo la colonna vertebrale fino alla sommità della testa, seguendo il percorso del Du Mai. Durante l’espirazione l’attenzione discende lungo la linea centrale anteriore del corpo — fronte, gola, torace, addome — ritornando al Dantian attraverso il Ren Mai.Il movimento deve essere mentale e percettivo, non muscolare. Non bisogna “spingere” il Qi. La pratica classica insiste sul principio taoista del Wu Wei: la circolazione autentica emerge gradualmente quando il corpo diventa sufficientemente rilassato e integrato.Con il tempo il percorso può essere percepito come una continuità fluida tra colonna, respiro e centro addominale. Alcuni praticanti riferiscono sensazioni di calore dorsale, leggerezza craniale, calma mentale profonda o aumento della percezione corporea. Tradizionalmente questi fenomeni vengono interpretati come armonizzazione di Jing, Qi e Shen.
Dal punto di vista fisiologico
Dal punto di vista fisiologico moderno, la pratica combina respirazione diaframmatica lenta, attenzione interocettiva, rilassamento fasciale e regolazione del sistema nervoso autonomo. Questo può favorire riduzione dello stress, miglioramento della variabilità cardiaca, diminuzione della tensione muscolare e maggiore stabilità attentiva.
Azione tranquilla
Le scuole tradizionali raccomandano prudenza: concentrazione eccessiva, respirazione forzata o ricerca ossessiva di sensazioni energetiche possono produrre agitazione, pressione toracica, cefalea, insonnia o ansia. Per questo la pratica viene normalmente sviluppata in modo progressivo, mantenendo sempre calma, naturalezza e radicamento corporeo. La relazione con le forme meditative e con la Mindfulness in particolare è evidente.
Nell'articolo Piccola e grande circolazione e Mindfulness: Analogie evidenziamo le caratteristiche comuni